DATTILO 6
PRIZZI 7 dopo i calci di rigore
PRIZZI 7 dopo i calci di rigore
DATTILO: Cerro, Guida, Catalano S., Formisano, Albanese, Licari, Marrone, Culcasi, Rondello, Campaniolo (79’ Aloisio), Pilo (50’ Guastella). All. Formisano
PRIZZI: Pistola, Ienna, Nuccio (46’ Sucameli), Ikka, Tuzzolino, Pezzino, Richichi, Lo Iacono (96’ Romano), Cannizzaro, Calatabbiano, Cannella (46’ Licastri). All. Venezia
ARBITRO: Filippo Tilaro di Enna; ASSISTENTI: Milazzo e Guarnotta di Agrigento
RETI: Marrone 100’, Licastri 123’
NOTE: Presenti circa 250 spettatori; Ammoniti: Ienna, Calatabbiano e Cannella per il Prizzi. Marrone e Culcasi per il Dattilo; Espulso Tuzzolino (P) al 102’ per somma di ammonizioni e proteste; 0-0 dopo i tempi regolamentari, 1-1 dopo i supplementari e 5-6 dopo i calci di rigore.
RETI: Marrone 100’, Licastri 123’
NOTE: Presenti circa 250 spettatori; Ammoniti: Ienna, Calatabbiano e Cannella per il Prizzi. Marrone e Culcasi per il Dattilo; Espulso Tuzzolino (P) al 102’ per somma di ammonizioni e proteste; 0-0 dopo i tempi regolamentari, 1-1 dopo i supplementari e 5-6 dopo i calci di rigore.
. Tutte le emozioni che il calcio sa regalare, raccolte in quasi tre ore di una pazza partita. Pazzo pomeriggio al Comunale di Dattilo, dove i padroni di casa ed il Prizzi danno vita ad un play-out infinito ed entusiasmante per il numero di emozioni regalate ai quasi trecento spettatori accorsi per l’occasione. Il match inizia con le due squadre intente a studiarsi e a cercare di sbloccare al più presto il risultato: al 4’ Culcasi per il Dattilo prova un tiro al volo dalla distanza che però si spegne mestamente sul fondo. Al 15’ la prima vera occasione del match capita sui piedi del giovane Jury Rondello che, ben lanciato dal capitano Culcasi, si ritrova a tu per tu con Pistola ma non riesce clamorosamente a segnare, concludendo debolmente sul portiere in uscita. Al 21’ Marrone sfugge ai difensori avversari e appena entrato in area conclude di esterno destro, ma il pallone finisce alto. Alla mezz’ora ci prova anche il Prizzi, Lo Iacono raccoglie palla e al volo impegna severamente Cerro che neutralizza senza patemi. Tre minuti più tardi la seconda clamorosa occasione per i padroni di casa: Campaniolo, servito egregiamente da Formisano, entra dentro l’area e con il portiere in uscita effettua un tiro-cross che colpisce la parte interna della traversa e poi carambola sulla linea di porta, Marrone è lì pronto per depositare la palla in rete, ma la difesa ospite fa in tempo ad allontanare. Sul finire del primo tempo, un paio di punizioni dalla distanza di Formisano mettono in apprensione la difesa palermitana, ma il risultato rimane inchiodato sullo 0-0.
Nella ripresa, il Dattilo si spinge a spron battuto in avanti e ha in Marrone la sua arma migliore, il suo proiettile infuocato da conficcare nella difesa avversaria. Il bomber numero 7 infatti riesce a liberarsi per ben due volte, nel primo quarto d’ora del secondo tempo, e ad entrare in area di rigore, ma la prima volta viene fermato da un presunto tocco di mani avversario e la seconda viene ammonito per simulazione dopo essere finito a terra in un contrasto col difensore avversario Tuzzolino. Il Prizzi, offensivamente inesistente, si fa vedere con qualche punizione calciata però male dal numero 10 Calatabbiano. Al 77’ il neo entrato Guastella per il Dattilo, impensierisce il portiere ospite con un tiro rasoterra da fuori area. Qualche minuto dopo Culcasi lancia Marrone che da solo, dinnanzi al portiere in uscita, riesce inaspettatamente a sbagliare il gol del possibile vantaggio. Urlo strozzato in gola per i tifosi di casa che vivono gli ultimi minuti in completa angoscia calcistica per un paio di calci piazzati del Prizzi che però non sortiscono alcun effetto.
Tempi regolamentari conclusi sullo 0-0 e spettro dei supplementari che diventa realtà. Nel primo tempo supplementare il leit-motiv del match rimane immutato, il Dattilo fa la gara e crea le occasioni migliori ma non riesce a concretizzare per la troppa foga. Al 10’ del primo tempo supplementare però il Dattilo passa: punizione dalla trequarti di Formisano, Guastella devia di testa verso il portiere che si lascia sfuggire la palla, Marrone è il più lesto di tutti ed effettua così il tap-in vincente. Vantaggio tutto sommato meritato per un Dattilo che due minuti più tardi si ritrova addirittura in superiorità numerica per l’espulsione del difensore ospite Tuzzolino. Tante le occasioni in contropiede sprecate dai giocatori di casa: al 112’ Marrone a tu per tu con Pistola si fa ipnotizzare ingenuamente, al 113’ Guastella effettua un tiro-cross su cui è attento il guardiapali del Prizzi e al 114’ Rondello si intestardisce e si traveste da egoista perdendo palla al limite dell’area e non servendo due suoi compagni completamente liberi. Da qui in poi si assiste al suicidio sportivo dei padroni di casa che, invece di chiudere il match con le tante occasioni create, lasciano campo e pallone nei minuti finali dei tempi supplementari agli uomini di mister Venezia. Dal 115’ fino alla fine è monologo Prizzi. Gli ospiti fanno girare palla nonostante l’uomo in meno e creano diverse occasioni sfruttando anche la paura presente nelle gambe dei padroni di casa. L’arbitro concede tre minuti di recupero. E proprio durante l’ultimo giro di orologio concede una punizione dai 30 metri per il Prizzi: Ikka scodella la palla in mezzo che viene spizzata da un difensore di casa e arriva sui piedi di Licastri che ha il tempo di stoppare e lasciare partire un destro al volo che si insacca all’angolo basso difeso da Cerro. E’ apoteosi Prizzi, mentre il Dattilo si dispera e intravede la lotteria dei rigori come un’ulteriore beffa. L’ultimo respiro equivale alla gioia insperata per i giocatori del Prizzi che al triplice fischio del direttore di gara esultano per aver raggiunto gli inaspettati rigori.
Le squadre ormai esauste si ritrovano a metà campo e danno il via al crudele rito dei rigori. Ci vogliono ben quattordici penalties per decretare il vincitore. Gli errori decisivi sono quelli di Albanese e Aloisio per i padroni di casa, mentre il rigore della vittoria finale viene siglato da Richichi che deposita la palla in rete e regala ai suoi una salvezza che ha dell’incredibile e del miracoloso. Prizzi salvo e Dattilo retrocesso, dopo appena un anno dal ripescaggio, in prima categoria. Per come si era svolta la stagione, si può sicuramente considerare una salvezza storica per i palermitani, mentre per il Dattilo sarà il momento di ripartire per l’ennesima volta. Capire ed indagare sul perchè una squadra così sia dovuta arrivare allo spareggio prima ed al play-out poi. Decifrare i motivi di una sconfitta dolorosa e su una partita letteralmente buttata al vento con errori ingenui e un pizzico di sfortuna. Ne ha guadagnato comunque il calcio, perchè le due compagini in quasi tre ore di disputa hanno regalato emozioni che solo questo splendido sport sa regalare.
Nella ripresa, il Dattilo si spinge a spron battuto in avanti e ha in Marrone la sua arma migliore, il suo proiettile infuocato da conficcare nella difesa avversaria. Il bomber numero 7 infatti riesce a liberarsi per ben due volte, nel primo quarto d’ora del secondo tempo, e ad entrare in area di rigore, ma la prima volta viene fermato da un presunto tocco di mani avversario e la seconda viene ammonito per simulazione dopo essere finito a terra in un contrasto col difensore avversario Tuzzolino. Il Prizzi, offensivamente inesistente, si fa vedere con qualche punizione calciata però male dal numero 10 Calatabbiano. Al 77’ il neo entrato Guastella per il Dattilo, impensierisce il portiere ospite con un tiro rasoterra da fuori area. Qualche minuto dopo Culcasi lancia Marrone che da solo, dinnanzi al portiere in uscita, riesce inaspettatamente a sbagliare il gol del possibile vantaggio. Urlo strozzato in gola per i tifosi di casa che vivono gli ultimi minuti in completa angoscia calcistica per un paio di calci piazzati del Prizzi che però non sortiscono alcun effetto.
Tempi regolamentari conclusi sullo 0-0 e spettro dei supplementari che diventa realtà. Nel primo tempo supplementare il leit-motiv del match rimane immutato, il Dattilo fa la gara e crea le occasioni migliori ma non riesce a concretizzare per la troppa foga. Al 10’ del primo tempo supplementare però il Dattilo passa: punizione dalla trequarti di Formisano, Guastella devia di testa verso il portiere che si lascia sfuggire la palla, Marrone è il più lesto di tutti ed effettua così il tap-in vincente. Vantaggio tutto sommato meritato per un Dattilo che due minuti più tardi si ritrova addirittura in superiorità numerica per l’espulsione del difensore ospite Tuzzolino. Tante le occasioni in contropiede sprecate dai giocatori di casa: al 112’ Marrone a tu per tu con Pistola si fa ipnotizzare ingenuamente, al 113’ Guastella effettua un tiro-cross su cui è attento il guardiapali del Prizzi e al 114’ Rondello si intestardisce e si traveste da egoista perdendo palla al limite dell’area e non servendo due suoi compagni completamente liberi. Da qui in poi si assiste al suicidio sportivo dei padroni di casa che, invece di chiudere il match con le tante occasioni create, lasciano campo e pallone nei minuti finali dei tempi supplementari agli uomini di mister Venezia. Dal 115’ fino alla fine è monologo Prizzi. Gli ospiti fanno girare palla nonostante l’uomo in meno e creano diverse occasioni sfruttando anche la paura presente nelle gambe dei padroni di casa. L’arbitro concede tre minuti di recupero. E proprio durante l’ultimo giro di orologio concede una punizione dai 30 metri per il Prizzi: Ikka scodella la palla in mezzo che viene spizzata da un difensore di casa e arriva sui piedi di Licastri che ha il tempo di stoppare e lasciare partire un destro al volo che si insacca all’angolo basso difeso da Cerro. E’ apoteosi Prizzi, mentre il Dattilo si dispera e intravede la lotteria dei rigori come un’ulteriore beffa. L’ultimo respiro equivale alla gioia insperata per i giocatori del Prizzi che al triplice fischio del direttore di gara esultano per aver raggiunto gli inaspettati rigori.
Le squadre ormai esauste si ritrovano a metà campo e danno il via al crudele rito dei rigori. Ci vogliono ben quattordici penalties per decretare il vincitore. Gli errori decisivi sono quelli di Albanese e Aloisio per i padroni di casa, mentre il rigore della vittoria finale viene siglato da Richichi che deposita la palla in rete e regala ai suoi una salvezza che ha dell’incredibile e del miracoloso. Prizzi salvo e Dattilo retrocesso, dopo appena un anno dal ripescaggio, in prima categoria. Per come si era svolta la stagione, si può sicuramente considerare una salvezza storica per i palermitani, mentre per il Dattilo sarà il momento di ripartire per l’ennesima volta. Capire ed indagare sul perchè una squadra così sia dovuta arrivare allo spareggio prima ed al play-out poi. Decifrare i motivi di una sconfitta dolorosa e su una partita letteralmente buttata al vento con errori ingenui e un pizzico di sfortuna. Ne ha guadagnato comunque il calcio, perchè le due compagini in quasi tre ore di disputa hanno regalato emozioni che solo questo splendido sport sa regalare.
Sequenza finale dei calci di rigore:
Marrone (D) gol, Licastri (P) gol, Culcasi (D) gol, Cannizzaro (P) gol, Albanese (D) parato, Calatabbiano (P) gol, Formisano (D) gol, Sucameli (P) traversa, Guastella (D) gol, Pezzino (P) gol, Catalano S. (D) gol, Ikka (P) gol, Aloisio (D) parato, Richichi (P) gol.
Marrone (D) gol, Licastri (P) gol, Culcasi (D) gol, Cannizzaro (P) gol, Albanese (D) parato, Calatabbiano (P) gol, Formisano (D) gol, Sucameli (P) traversa, Guastella (D) gol, Pezzino (P) gol, Catalano S. (D) gol, Ikka (P) gol, Aloisio (D) parato, Richichi (P) gol.
Nessun commento:
Posta un commento
FORZA USD PRIZZI